Sostegno alla Genitorialità

Punto focale e inscindibile elemento di identità della CED “La Camelia” è il lavoro con i genitori.

L’educatore per la famiglia concorda con gli operatori del Servizio Sociale quali sono gli obiettivi sui quali è necessario lavorare con la coppia genitoriale o col singolo genitore, quali sono le risorse su cui fare affidamento e quali gli ambiti da implementare. I Servizi – dal canto loro – comunicano ai genitori la possibilità o la necessità del percorso d’aiuto offerto dalla Comunità e stabiliscono con loro i passi da fare e i termini generali e temporali del supporto.

Le azioni educative che può svolgere l’educatore a favore della famiglia possono essere:

  • incontri mensili di verifica con genitori e Servizi Sociali;

  • incontri periodici (come minimo mensili; in casi di urgenza anche 2, 3 volte a settimana) di supporto ai genitori in particolare difficoltà in ambito educativo e/o esistenziale e personale;

  • costante contatto telefonico anche al di fuori degli orari di apertura della comunità;

  • messa appunto di strategie per affrontare problematiche personali (lavoro, abitazione, problemi psichiatrici, conflitti coniugali-familiari-intergenerazionali);

  • attivazione di una serie di risorse utili alla risoluzione di tali problematiche e accompagnamenti alla fruizione di tali strumenti (Salute Mentale, Centro per l’Impiego, Piazza del Lavoro, Centri d’ascolto, Spazio Famiglia, Caf, Questura, etc.);

  • supporto alla comprensione dei bisogni educativi dei figli e dei propri compiti educativi nei confronti degli stessi;

  • accompagnamento dei genitori nelle funzioni di presa in carico dei figli (colloqui scolastici, visite mediche, compilazione della domanda per il sostegno scolastico);

  • risposte ai bisogni di ascolto che i genitori, una volta instaurato il rapporto fiduciario, richiedono spontaneamente;

  • visite domiciliari.

La CED “La Camelia”, dunque, può svolgere un ruolo diverso a seconda degli obiettivi di lavoro con i genitori.

Nella fase di “Valutazione delle capacità genitoriali”, la C.D. può essere un ambiente propizio alla raccolta di dati di osservazione circa il ruolo di cura e contenimento realmente svolto dalla famiglia naturale e la presenza, in seno ad essa, di fattori di rischio per il minore stesso.

Questa struttura può altresì svolgere un ruolo costruttivo nella fase di “Recupero delle capacità genitoriali”, accompagnando i genitori a comprendere i bisogni dei figli, a cambiare le proprie abitudini educative e a strutturare nuove strategie e competenze educative.